L'ALIENO
Sono sceso sulla terra per meno di un'ora praticamente.
Sono uscito dal mio pianeta e con la mia astronave sono sceso sulla terra, in mezzo agli uomini. Ho parcheggiato l'astronave nel parcheggio sotto una piazza e sono andato al bar. Avevo provato a contattare un altro mio amico alieno di un altro pianeta molto vicino al mio...ma gli orari del suo pianeta sono molto variabili e probabilmente stà ancora dormendo magari, quindi ho deciso di infiltrarmi tra voi umani da solo, e sono andato nel bar dove ho trascorso molte delle ore passate sulla terra negli anni passati. Sono entrato e già giù per le scale ho incrociato tre giovani esseri umani più o meno tardo-adolescenti, nel senso temporale del termine, non mentale (almeno spero). Uno di loro lo conoscevo pure, forse c'è pure una lontana parentela (terrestre, ovviamente), ma nemmeno ne sarà al corrente probabilmente.
Comunque sono entrato e ho salutato l'unico che conoscevo...il barista. Un brav'uomo.
Una volta entravo e salutavo tutti e anche se non li salutavo sapevo chi fossero. Adesso no. Praticamente non conosco nessuno. Sono quasi tutti cuccioli di uomo che si atteggiano a uomini vissuti bevendo uno spumantino o una birra...ma non vedo nessun uomo dei vecchi tempi. Mah!
Mentre fisso la televisione attaccata in alto sopra le patatine, dove danno un video di uno pelato con gli occhiali rossi da fico e la barba ben curata che canta una roba da fighetti americani...ma il suo nome non è americano bensì italiano al centopercento che più italiano non si può, qualcuno degli essere umani seduti alle mie spalle chiede se per caso qualcuno ha un giornale sportivo, ha la faccia assonnata di un bambino appena svegliato, ma è vestito tipo da rapper americano capito? I suoi vestiti parlano di vita dura, sesso e droga e musica incazzata....il suo viso parla di un bambino che ha appena scoperto che il coso in mezzo alle gambe serve pure per qualcosa che non è pisciare.
Lo chiede (il giornale), come se ne avesse urgente bisogno, qualcosa che può cambiare la sua vita dura...non capisco bene cosa ma deve essere così, penso io, alienamente.
Ordino al barman un panino e una birra e intanto mi guardo intorno, e guardando attentamente scopro che ci sono due che conosco, ma non vale, perchè sono uguali, infatti sono gemelli. Gli esseri umani a volte le fanno queste cose. Però sono impegnati in una conversazione con un tipo che pure conosco , ma solo di fama (negativa). Di lui so che è un predatore di “cozze umane”, esseri umani di sesso femminile fisicamente non attraenti, diciamo. Lui so che ne va ghiotto. Gli esseri umani fanno di tutto pur di accoppiarsi.
Poi entra un mio cugino di secondo grado, figli di cugini (terrestri), che non saluto perchè semplicemente non conosco quasi per niente, quindi cosa dovrei dirgli?
Mentre continuo a fissare la televisione (questo strumento inventato dagli umani ha dei poteri assurdi, io pur odiandolo, come lo vedo rimango ipnotizzato), mangio il mio panino. Poi prendo il caffè, pago e vado via. Appena salito sull'astronave, accendo il motore e riaccendo il JOINT che avevo lasciato nel posacenere.
Il JOINT è una sostanza che noi alieni assimiliamo quando dobbiamo scendere sulla terra, per adattarci al clima terrestre.
Attraverso tutto il paese con la mia astronave in cerca di alieni come me...ma non ci sono, ormai nessuno sembra più interessato alla terra, Ognuno resta sul suo pianeta o astronave cazzo.
Mi dirigo di nuovo verso casa...durante il viaggio penso che scendo sulla terra sempre meno e ogni volta ne ho meno voglia...non capisco perchè.
Arrivato quasi sul mio pianeta, passo prima in mezzo a un'improvvisa bolgia di esseri umani riuniti in piazza per onorare i prodotti terrestri dell'autunno...una bella cosa devo dire...ci sono castagne, carne, l'asinello (vivo), poeti a braccio, vino, fuochi, e altro...passo guardandoli da dentro l'astronave e avrei voglia quasi di mischiarmi a tutti loro, ma poi penso che non avrebbe senso, primo perchè non avevo fame e secondo perchè difficilmente tra tutti quegli umani avrei trovato qualcuno con cui parlare nella mia lingua...quindi ho proseguito per il mio adorato pianeta.
Pianeta mio dolce pianeta mio...mi sei quasi mancato in questo anno luce di assenza.
Alieno C.A.D.M.Z.75
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